Cometa ha accolto una delegazione di professionisti e artigiani provenienti da Matera, in visita per proseguire il percorso di scambio di esperienze e know-how tra territori, iniziato grazie al progetto “Tessere Legami” tra Cometa e MateraHub. Tre giornate intense, ricche di incontri e attività, che hanno coinvolto docenti, studenti, realtà locali e professionisti.
Il progetto nasce con l’obiettivo di favorire un dialogo continuo tra competenze diverse e contesti territoriali, valorizzando saperi artigianali e creativi e rendendoli accessibili attraverso occasioni concrete di formazione e collaborazione. Per questo motivo, oltre alle visite nei luoghi di Cometa, sono state organizzate diverse attività di confronto e condivisione con professionisti, aziende, artigiani, associazioni di categoria e realtà del Terzo Settore del territorio comasco, per creare un ponte concreto tra il territorio lariano e quello lucano.
Tra i momenti centrali della visita, il workshop ospitato presso La Cartiera di Como insieme alla designer Damiana Spoto, che ha guidato i partecipanti in un percorso immersivo alla scoperta dei segni distintivi del territorio. Lago, ville, montagne e flora si sono trasformati in ispirazioni visive, intrecciandosi con le sensazioni personali di ciascuno.
Dopo una prima fase di osservazione e ricerca, i partecipanti sono passati alla parte pratica: la creazione di un pattern di stampa, prima in bozza e poi ad acquarello, lavorando su criteri fondamentali come modularità e riproducibilità. Un laboratorio che ha unito tecnica e immaginazione, mettendo in relazione creatività e imprenditorialità.
Sempre presso La Cartiera di Como, un secondo appuntamento ha approfondito le opportunità europee dedicate ai giovani. Il workshop, condotto da Eleonora Santini e Tiziana Carlino di MateraHub, ha offerto una panoramica sui programmi dell’Unione Europea dedicati a formazione, mobilità e impresa, con l’obiettivo di diffondere strumenti e possibilità concrete per sostenere idee e percorsi professionali legati alla creatività.
Un momento di confronto particolarmente prezioso, capace di aprire nuove prospettive e rafforzare curiosità e imprenditorialità.
La visita si è arricchita anche di un’esperienza dal forte valore educativo e inclusivo. In un clima di condivisione e collaborazione, alcune ragazze e ragazzi con disabilità di Cometa hanno partecipato a un laboratorio di cartapesta, guidati dal maestro cartapestaio Eustachio Santochirico e dai giovani con disabilità impiegati nella cooperativa materana “Oltre l’Arte”, dove questa produzione è parte del lavoro quotidiano.
Insieme hanno imparato a lavorare con una colla naturale, fatta di sola acqua e farina, pennelli e fogli di giornale, realizzando campanacci: un oggetto simbolico che richiama la presenza e l’appartenenza a un territorio. Un’attività che ha alimentato la creatività e favorito l’apprendimento di nuove competenze, incoraggiando lo scambio di idee e capacità e dando forma, in modo collettivo, a qualcosa di bello e significativo.
Anche le studentesse e gli studenti della Scuola Oliver Twist hanno avuto l’opportunità di partecipare ad alcune attività formative. Mentre gli alunni del Liceo Artistico – Imprenditoriale Artigianale del Design seguivano due lezioni di sviluppo del business tenute da Eleonora Santini e Tiziana Carlino di MateraHub, lavorando sul Creative Project Canvas (un framework visivo che accompagna gli aspiranti creativi), gli studenti della classe terza del corso di Design del Tessile, della classe seconda del corso di Falegnameria e progettazione d’interni hanno partecipato a una testimonianza di Veronica Scardillo, creativa e artigiana materana che sta costruendo una sartoria sociale impiegando ex detenuti, insegnando loro a produrre elementi di arredo e accessori realizzati con materiali di riuso. In questa direzione, durante la sua visita sul territorio comasco, Veronica ha potuto anche conoscere la realtà di “Coulture Migrante”, eccellenza nella sartoria sociale.
In un’ottica di condivisione di saperi, tecniche e know-how, la designer Damiana Spoto ha visitato alcune realtà imprenditoriali e tessili comasche, come gli atelier di Anticamera APS, di Roberta Redaelli e di Silvia Valli.
Ringraziamo queste realtà per la calorosa accoglienza e il proficuo scambio professionale e umano. Un ringraziamento particolare va a Confartigianato Imprese Como per il supporto e l’accompagnamento, in particolare a Davide Gobetti e Fiorenzo De Vivo.
Le tre giornate a Como hanno confermato il valore del progetto “Tessere Legami”, sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo: un percorso che crea occasioni reali di incontro tra persone, esperienze e competenze, mettendo in rete territori diversi e promuovendo una cultura del fare capace di unire artigianato, innovazione, inclusione e futuro.
Ringraziamo per la presenza, la diffusione e il confronto vivo e attivo sui temi di progetto Fondazione Gentili Mosconi, Associazione Italiana Giovani per l’Unesco, Centro Servizi Volontariato Insubria, Informagiovani Como, Setificio – I.S.I.S Paolo Carcano, Accademia di Belle Arti Aldo Galli – Gruppo IED e Lo Snodo APS.