Che cosa resta negli occhi – e nelle mani – di chi ha attraversato Cometa durante la Lake Como Creativity Week 2025? Stupore, innanzitutto. Stupore per un luogo che si offre come “città nella città”, un ponte aperto a tutti, dove l’educazione passa attraverso l’esperienza e il fare, diventando creatività. Dove la bellezza quotidiana è un luogo dove ci si sente attesi, voluti e dove tutto è per te. Perché questa è Cometa: accogliere per educare, perché ciascuno possa scoprire la propria unicità e diventare sé stesso.
L’esposizione: Stupore! Per vivere la bellezza.
Durante la Creativity Week 2025 il borgo di Cometa, che è parte della Governance cittadina di Como Città Creativa Unesco in quanto primo e unico Centro di eccellenza UNESCO-UNEVOC, si è trasformato in un percorso espositivo: oggetti, prototipi, arredi, tessuti, allestimenti, video e strumenti nati nei laboratori della Scuola Oliver Twist e nelle botteghe della Contrada degli Artigiani. Ogni punto espositivo ha mostrato il metodo della scuola: “dal fare al sapere”, con lavori sviluppati insieme ad aziende e maestri d’arte del territorio. Il risultato? Una galleria viva in cui il progetto diventa racconto di sé, e il dettaglio “ben fatto” è già orientamento.
Dal cortile alle aule, fino agli spazi comuni, il visitatore ha potuto toccare con mano come la cura del luogo sia parte integrante della proposta educativa: ambienti pensati per essere belli e accoglienti, dove il gesto impara il perché e diventa competenza. È la pedagogia laboratoriale che caratterizza Cometa: esperienza concreta, personalizzazione, centralità della relazione educativa.
Uno spazio dedicato anche a raccontare il percorso educativo “Una Casa per Crescere” del diurno Il Manto, dove i bambini dai 5 ai 14 anni sono aiutati a scoprire attraverso i laboratori le loro capacità e i loro talenti. Così hanno potuto incontrare grandi artisti e scoprire nelle loro opere un modo profondo di guardare la realtà o raccontarsi attraverso un autoritratto. Così come il percorso fatto per portare in scena il musical ha aiutato a mettersi in gioco e superare paure e diventare protagonisti sulla scena, andando anche sul palco del Teatro Sociale di Como.
All’interno della settimana, l’esposizione è diventata occasione per la Scuola Oliver Twist di aprire le porte alle classi seconde e terze medie del territorio per un incontro orientativo speciale: a fare da guide sono stati gli stessi studenti della scuola, che hanno mostrato Bar e Ristorante Didattico, falegnamerie e laboratori del tessile, sala e cucina, spazi di progettazione e la biblioteca affacciata sul lago. Molti ragazzi hanno scoperto che qui “si impara per davvero”, perché ciò che si studia prende forma in un servizio o in un oggetto ben fatto; per tanti, la biblioteca è stata la sorpresa più grande: un luogo di ascolto e di riflessione, dove la bellezza educa allo sguardo. È un’idea di scuola come orientamento continuo, che aiuta ciascuno a riconoscere il proprio valore e a far emergere il talento provando a fare.
Il convegno “Stupore! Per orientarsi con la bellezza”
La mattinata in Aula Magna ha rilanciato il cuore del progetto ad hOCCHI APERTI (https://adhocchiaperti.org/): un cambio di paradigma nell’orientamento per i ragazzi 8–17 anni, che mette al centro l’esperienza del fare, la scoperta attraverso le mani e l’incontro con maestri significativi. Promosso da Il Manto con una rete di partner, il progetto nasce per contrastare la povertà educativa puntando su laboratori, visite, botteghe e luoghi di lavoro belli e generativi. È la stessa intuizione che anima Cometa da anni: educare nella realtà, intrecciando scuola, lavoro e comunità.
Dalle testimonianze degli ospiti – musicisti, scrittori, imprenditori del bello – è arrivato un invito semplice e decisivo: lasciarsi sorprendere e seguire ciò che colpisce, perché nello stupore si intravede spesso la strada della propria passione. È così che il “talento” smette di essere un’astrazione e diventa un compito dentro la vita di tutti i giorni.
Il docu-film dei bambini de Il Manto
Nella stessa cornice è stato presentato il docu-film realizzato dai bambini e dai ragazzi de Il Manto. Il lavoro è nato come esito di un laboratorio pratico: i bambini hanno imparato a raccontare ciò che vedono e vivono, trasformando immagini e parole in una narrazione comune. Un esercizio di sguardo che mostra quanto l’educazione prenda vita quando qualcuno ti aiuta a “vedere” il bene che c’è in te e attorno a te.
Un metodo che si vede
Chi ha visitato l’esposizione è uscito con la sensazione di aver incontrato non solo dei “pezzi unici” creati dagli studenti, ma un metodo educativo in azione: l’esperienza come via alla conoscenza; l’alleanza con il lavoro reale; la bellezza come criterio; la personalizzazione come strada. È il modello che Unesco ha riconosciuto nella Scuola Oliver Twist: un apprendimento attraverso il fare, laboratori su commesse reali, maestri artigiani e aziende come partner educativi e di visione del mondo del lavoro. Un percorso pieno di valore perché radicato nella realtà e in una comunità che accompagna e che non si slega dalla sua origine di accoglienza e passione per la singola persona.
Accogliere per educare
Dietro ogni oggetto esposto, dietro ogni visita, c’è il motivo da cui siamo partiti: accogliere per educare, sostenere famiglie e ragazzi perché possano crescere, studiare, lavorare, costruire il “bene comune”. È una storia semplice che continua: dall’accoglienza nascono scuola, laboratori, impresa sociale, cultura; dalla bellezza nasce lo stupore che fa vivere dentro anche alle difficoltà.
Forma
Lake Como Creativity Week 2025 in Cometa è stata questo: un invito a “tenere gli occhi aperti”, a lasciarsi sorprendere da ciò che c’è, così, da intravedere la propria strada. Per molti visitatori, e per i ragazzi delle medie, l’inizio di un cammino…insieme.









