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“STUPORE! PER ORIENTARSI CON LA BELLEZZA”: QUANDO QUELLO CHE CI CATTURA E CI AFFASCINA FA SCOPRIRE NUOVI TALENTI

4 minuti di lettura

Trovare la propria strada, la propria passione, il proprio talento, è uno dei passaggi più difficili del diventare grandi. Talvolta, i percorsi tradizionali di orientamento non danno gli effetti sperati e i numeri relativi ai giovani in dispersione scolastica ne sono una testimonianza. Un nuovo metodo di fare orientamento, però, è possibile ed è al centro del progetto “ad hOCCHI APERTI, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione De Agostini, Fondazione Pietro Pittini, Fondazione Amplifon e Fondazione Deloitte, con capofila Il Manto di Cometa e 23 partner protagonisti. Rivolto ai minori dagli 8 ai 17 anni, rappresenta un cambio di paradigma, che sposta l’attenzione sul fare in prima persona per scoprire il proprio talento.

A un anno dalla partenza del progetto quadriennale, nell’ambito della Lake Como Creativity Week, nell’aula magna di Cometa si è tenuto il convegno “Stupore! Per orientarsi con la bellezza”. Principali fruitori della mattinata sono stati i giovani studenti della scuola Oliver Twist, stimolati dai relatori a lasciarsi stupire dalla bellezza che li circonda e a cercare, proprio attorno a essa, il proprio talento, esplorando e provando a fare con le proprie mani.

Esemplare, in questo senso, è stata la viva testimonianza di Anita Baldassin, 15 anni, che ha aperto l’incontro suonando un pregiatissimo violino della Fondazione Antonio Carlo Monzino, il Testore del 1759. Una limpida testimonianza di cos’è il talento e di come, una volta scoperto, sia un piacere coltivarlo, ma anche un prezioso stimolo per tanti ragazzi come lei, presenti tra il pubblico, che si sono lasciati colpire dallo stupore. “Non vengo da una famiglia di musicisti, ma la mia sorella maggiore suonava il piano – ha raccontato –. Quando andavo ad ascoltarla nei concerti ero attratta dal violino. Già a sei anni ho iniziato a suonarlo e a sette mi sono iscritta al conservatorio. Alle superiori mi ero iscritta al liceo classico, ma poi ho deciso di cambiare strada per fare della mia passione la mia vita. Quando suono c’è solo quello: posso essere come voglio. E la musica scritta da un altro diventa mia. Sacrifici? Ci sono, ma non si sentono perché ciò che faccio è bellezza”.

Una storia molto simile a quella di Daniele Mencarelli, famoso scrittore e poeta, che ha fatto dell’amore per la scrittura la propria “sana ossessione”. Ai ragazzi ha spiegato l’importanza del mettersi in contatto con il proprio talento, di coltivarlo con intraprendenza, ma anche di avere buoni maestri. “Venivo da una famiglia semplice e la mia direzione non l’ho scelta da solo – ha detto agli studenti presenti –. Alle medie, una professoressa trasformò ai miei occhi l’oggetto libro, dandomi una direzione che prima non c’era. Ho capito che nella letteratura c’erano parole importanti per la mia vita, che sapevano dire cose di me che io ancora non conoscevo. Con il tempo, ho deciso di tentare la strada della scrittura, ma mi si è posta davanti un’evidenza: non potevo dirmi da solo di essere bravo. Abbiamo bisogno di maestri che ci dicano che sappiamo fare bene una cosa e di investirci. La scrittura è diventata la mia magnifica occasione e non riuscirei a immaginare la mia vita senza di essa”.

Dall’esperienza personale, dunque, Mencarelli ha trovato la propria passione, il proprio talento, la propria strada. Il metodo del progetto “ad hOCCHI APERTI”, che poi è anche quello che Cometa porta avanti da tempo, si basa proprio su questo: fare per scoprire. E il fondatore Erasmo Figini ha raccontato un episodio esemplare, da cui il metodo è poi nato. Era il 2007 e dall’idea di recuperare delle vecchie sedie destinate a essere gettate per fare un’attività con un gruppo di ragazzi in dispersione scolastica, è nato un percorso in cui i giovani sono stati affiancati da maestri per creare dei pezzi unici. Alla base della buona riuscita dell’idea, c’è stata soprattutto la loro capacità di lasciarsi guidare e di stupirsi, così come lo stesso Erasmo aveva fatto anni prima, in un momento difficile della propria vita, vedendo Bergamo alta illuminata dal sole. Un episodio che sta alla base di tutta l’esperienza di Cometa. “Lo stupore per la bellezza mi ha salvato la vita – ha affermato –. E ancora oggi è il mio compagno di viaggio”.

Proprio la bellezza è stata al centro dell’intervento di Maurizio Di Robilant di Fondazione Italia Patria della Bellezza. Un viaggio attraverso l’Italia, per comprendere ciò che è bello. “Se vedo il bello e cerco attorno a ciò che mi attrae, trovo il talento, che si incontra quando ciò che faccio mi appassiona. Non c’è nulla di più desiderabile di vivere secondo il proprio talento” ha spiegato ai presenti. Paola Dubini di Fondazione Alessandro Volta, invece, ha spiegato in un video l’importanza della cultura, che ci diverte, ci identifica, ci definisce e non invecchia mai. “Apre possibilità di significato a cui non avevamo pensato, piste inaspettate – ha detto –. Ci fa girare lo sguardo, guardare in modo diverso. E dopo la meraviglia, lo stupore e la curiosità, arriva il desiderio di capirne di più. Imparare al di là della scuola è il momento più bello della cultura. Ci aiuta ad accendere possibilità che neanche immaginiamo”.

A chiudere l’incontro è stata Alessandra De Nitto della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Un excursus, il suo, sulla bellezza di fare con le proprie mani: un patrimonio da costruire e da difendere. Inoltre, ha illustrato ai ragazzi ciò che li attenderà nel prosieguo del progetto “ad hOCCHI APERTI”: visitare luoghi bellissimi e botteghe artigiane, ma anche, appunto, usare le mani e mettersi alla prova. “Insieme a maestri del fare, potrete mettere alla prova i vostri talenti, che non sapete ancora di possedere, ma aspettano di essere scoperti” ha concluso. E proprio questo racchiude tutto il senso del progetto: un viaggio attraverso il fare, per conoscersi e trovare, in prima persona, la propria strada.

Scopri di più sul progetto al sito https://adhocchiaperti.org/

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